Anche la Fiom di Padova sabato 10 febbraio sarà a Macerata in difesa del diritto costituzionale a manifestare. La delegazione partirà assieme alle altre provenienti da tutto il Veneto per raggiungere la città marchigiana.
Saremo presenti, come sempre, con le nostre modalità pacifiche, aperte e inclusive.
Gli spazi di partecipazione democratica contro l’odio e la violenza non possono essere mai trattati come un problema di ordine pubblico e soprattutto non è possibile mettere sullo stesso piano manifestazioni antifasciste e marce di carattere squadrista e razzista.
È improrogabile una forte risposta democratica e pacifica alla violenza fascista e razzista sempre più dilagante nel nostro Paese, continuando a portare avanti l'impegno antifascista in vista della grande manifestazione nazionale, già annunciata e prevista a Roma, per ribadire e affermare i valori dell’antifascismo sanciti dalla nostra Costituzione.
Nel contempo, chi non potrà prendere parte alla manifestazione di Macerata si ritroverà in presidio in piazza dei Signori a Padova dalle 17 alle 18 assieme a tutte le altre organizzazioni antifasciste della città per dimostrare contro il dilagare di presenze fasciste e razziste in Italia e nel nostro territorio.
Ora più che mai è chiara la necessità di portare avanti, diffondere e sottoscrivere l'appello Mai più fascismi promosso da 23 tra associazioni, sindacati, partiti e movimenti, preoccupati dal moltiplicarsi nel nostro Paese di organizzazioni neofasciste o neonaziste presenti in modo crescente nella realtà sociale e sul web.
È inoltre fondamentale che il sindaco di Padova, il questore e tutti gli altri sindaci della provincia di Padova la smettano di autorizzare manifestazioni e attività di forze apertamente e chiaramente fasciste e razziste. Anche nel padovano è necessario vigilare in merito alle passeggiate della “sicurezza” fatte dai militanti delle forze di destra. È arrivato il momento che le istituzioni assumano un profilo nettamente antifascista, come da dettame costituzionale.
Non è più possibile prendere con leggerezza e superficialità questi avvenimenti perché chi alimenta odio e violenza non deve avere né spazio mediatico né spazi pubblici per esprimere concetti inaccettabili che altro non fanno che ledere il concetto stesso di democrazia e la nostra stessa Costituzione.
Padova, 9 febbraio 2018