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CORONAVIRUS: aggiornamenti dalle aziende metalmeccaniche del padovano

Seguendo le indicazioni del Protocollo Nazionale del 14 marzo 2020 siglato dalle Organizzazioni Sindacali, dal Governo e dalle Parti datoriali, integrato dall’Accordo Quadro siglato con la Regione Veneto, nella giornata di oggi sono stati insediati nelle aziende metalmeccaniche padovane i Comitati (con RSU e RLS se presenti in Azienda o con le Segreterie Territoriali) per l’applicazione e la verifica delle regole previste. 

Le misure di sicurezza inderogabili per la prosecuzione delle attività inserite nel protocollo sono principalmente la sanificazione dei reparti e di tutti i locali dell'azienda, integranti la pulizia giornaliera all’inizio e alla fine di ogni turno di lavoro; la fornitura di soluzioni igienizzanti per il lavoratore e per la pulizia degli strumenti da lavoro sia per i reparti produttivi che per gli uffici; la fornitura dei DPI idonei e certificati (mascherine, guanti, occhiali, tute) in particolar modo per le lavorazioni con distanza interpersonale inferiore ad 1 metro; la fornitura di idonei DPI e la definizione delle procedure di comportamento per gli addetti delle aziende che si occupano della manutenzione di impianti, operanti al di fuori della sede aziendale; la riorganizzazione degli spazi produttivi, di quelli per la fruizione delle pause e degli spazi comuni.


Le Segreterie FIM-FIOM-UILM di Padova, in mancanza delle condizioni di sicurezza previste dal DPCM e dagli accordi succitati, ritengono non agibili gli ambienti lavorativi, senza alcuna eccezione. Di conseguenza viene avvalorata l'astensione di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori dalla prestazione lavorativa, con la loro contestuale messa a disposizione collettiva e a piena retribuzione, diversamente è stato utilizzato lo sciopero per ottenere accordi per ottenere gli ammortizzatori sociali e la riduzione degli orari di lavoro.

Dall’azione sindacale portata avanti durante la giornata di oggi si è arrivati a diverse soluzioni per la salvaguardia dei lavoratori e delle lavoratrici del comparto padovano.

I lavoratori e le lavoratrici della Gn hearing saranno in cassa integrazione dal 18 marzo.

Alla Hiref sono state calendarizzate 2 giornate di chiusura fino a mercoledì per procedere con le operazioni di sanificazione. 

Alla Fast si è arrivati a continuare la produzione con una riduzione del personale del 50% per 2 settimane con procedure di sanificazione giornaliere e rimodulazione dei turni a partire da aprile.

Le attività della App Tech sono sospese fino al 31 marzo.

 Alla Criocabin i lavoratori e le lavoratrici sono in cassa integrazione da domani.

Alla Lofra dovrebbero essere attivata la cassa integrazione entro domani.

Alla Zilmet tutti i dipendenti per il momento sono a disposizione dell’azienda a piena retribuzione, in attesa che venga attivata la cassa integrazione, fino alla messa a norma del sito produttivo.

Alla Guidolin il 50% del personale è in ferie volontaria in attesa dell’attivazione della cassa.

Alla Veneta Reti saranno in ferie martedì e mercoledì per sanificazione della struttura.

Alla Saet è sospesa l’attività con un programma di smaltimento di ferie arretrate.

La Krelamp ha sospeso l’attività e i lavoratori hanno scelto di optare per utilizzare i permessi annui retribuiti.

I dipendenti di Ne-t by Telerete Nordest sono a disposizione e retribuiti, in attesa che l’azienda si metta a norma.

Alla Antonio Carraro i dipendenti sono a casa oggi e domani con gli ammortizzatori sociali e si stanno predisponendo le misure di tutela per i giorni successivi.

Alla Parpas è stata attivata la cassa integrazione.

La Ima-saf è chiusa e i dipendenti sono in ferie in attesa di evoluzioni sulla cassa integrazione.

Alla Hipe stanno lavorando ad orario ridotto e utilizzando le ferie volontarie.

Durante la giornata odierna una serie di serrati confronti fra le parti ha coinvolto Rsu e Rls della Carraro Drivetech, della ZF, della Komatsu, della Parker, della Toffac, della Elbi, dell’Arneg, della Varem, della Pavan e della Tecnolaser e della Maschio Gaspardo.

“Continua ad essere preoccupante e non del tutto chiara la situazione in quelle aziende dove non è presente il Sindacato. Oggi molti lavoratori di queste realtà ci hanno contattato per capire come comportarsi e come riuscire ad astenersi dal lavoro come previsto dal Protocollo d’intesa.” ha dichiarato oggi Loris Scarpa, segretario generale della Fiom Cgil di Padova “Registriamo ancora molta paura e solitudine da parte dei lavoratori in tante aziende del territorio. Tanti lavoratori stanno scegliendo autonomamente di chiedere malattia o ferie. La deresponsabilizzazione porta le aziende a demandare al singolo lavoratore la soluzione, questo è l’errore che fanno quelle imprese che non vogliono definire con il sindacato gli accordi per la gestione di questa situazione emergenziale, a partire dalla retribuzione. Ci sembra che molte direzioni aziendali antepongano alla salute dei lavoratori l’ostinazione di voler mantenere produttive aziende nelle quali, per effetto di quello che sta avvenendo anche a livello internazionale, scarseggiano componenti e semilavorati, oppure vengono realizzati e inviati verso l’estero prodotti finiti che poi si ritrovano bloccati ai confini dell’Italia (non dimentichiamo che le aziende del territorio sono principalmente esportatrici per l’estero). Tutte queste risorse potrebbero invece essere utilizzate per il bene collettivo e per mettere in sicurezza lavoratori e lavoratrici, anche attraverso mirati e coordinati stop produttivi. In ogni caso sono diverse le aziende che si rendono conto dell’importanza dell’applicazione dei protocolli e della possibilità di sospendere le attività per la salvaguardia del bene collettivo, purtroppo però continuano ad esserci realtà che fanno di tutto per provare a portare avanti la produzione cercando conferme anche convocando gli organi ispettivi. Ma non si può tralasciare che fermare il contagio il prima possibile deve essere la priorità per poter superare intatti questa crisi dai mille volti.” ha concluso il segretario.

La segreteria della Fiom Cgil di Padova

16.03.2020

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