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Sanità padovana, ieri il tentativo di conciliazione in Prefettura, con presidio, tra sindacati e Azienda Ospedaliera: "Sospeso lo stato di agitazione in attesa di atti concreti"

Si è svolto nella tarda mattinata di ieri, venerdì 16 gennaio, presso la Prefettura di Padova, l'atteso incontro di conciliazione tra l’Amministrazione dell’Azienda Ospedaliera e le rappresentanze sindacali territoriali di Fp Cgil e Uil Fpl. Il confronto, volto a comporre lo stato di agitazione dei lavoratori del comparto sanitario, è avvenuto in concomitanza con un presidio di lavoratrici e lavoratori che si sono riuniti in Piazza Antenore per dare voce alle gravi criticità che affliggono quotidianamente la struttura ospedaliera. Al centro della protesta vi è la gestione di oltre 1.800 professionisti — tra infermieri, OSS, tecnici e amministrativi — che, pur rappresentando una parte fondamentale dei 5.000 dipendenti dell’Azienda Ospedale Università di Padova, denunciano un paradosso rappresentativo e una sistematica assenza di ascolto da parte dei vertici aziendali.

Molti i temi su cui si è incentrata la discussione. I sindacati hanno portato sul tavolo del Prefetto dati allarmanti circa la carenza di comunicazione: nell'ultimo anno, a fronte di circa 180 note e solleciti inviati dalle sigle sindacali, l'Azienda ha fornito solo 5 risposte scritte. Un silenzio che pesa sulla sicurezza e sull'organizzazione del lavoro, aggravato da problematiche storiche mai risolte come la carenza di personale, l’utilizzo dei cosiddetti “letti bis”, le criticità strutturali, la gestione dei nuovi reparti come la Nuova Pediatria e l'indecenza di servizi logistici essenziali, a partire dagli spogliatoi.

"Oggi siamo scesi in piazza – hanno dichiarato Alessandra Stivali della Fp Cgil Padova e Luigi Spada, Segretario Provinciale della Uil Fpl Padova – perché non è più il momento di limitarsi alle lamentele, ma di agire insieme per chiedere condizioni di lavoro dignitose e servizi adeguati per la cittadinanza. Nonostante rappresentiamo la stragrande maggioranza della platea sindacale, per troppo tempo siamo stati privati di una voce formale nei processi decisionali. Oggi, grazie alla mediazione della Prefettura, abbiamo ottenuto l’impegno per un cronoprogramma di incontri certi che dovrà affrontare le urgenze logistiche (in particolare gli spogliatoi per il personale), la sicurezza dei dipendenti, le carenze organiche e la riorganizzazione del personale per la nuova pediatria. Tuttavia, sia chiaro che lo stato di agitazione è solo sospeso e non revocato: senza atti formali e impegni concreti già a partire dal prossimo incontro del 23 gennaio, siamo pronti a riprendere la mobilitazione ".

L'istituzione di questo calendario di appuntamenti mira a superare il muro della burocrazia e il principio di "non aggravamento amministrativo" spesso invocato dall'Azienda per giustificare la mancanza di risposte. Il primo tavolo tecnico è già stato fissato per venerdì 23 gennaio alle ore 15:00. “Ribadiamo – concludono Stivali e Spada – che sarà solo attraverso un confronto trasparente e delle risposte tangibili alle questioni che poniamo che si potrà garantire la qualità della vita dei lavoratori e, di conseguenza, l'efficienza dei servizi sanitari per Padova. L’auspicio è che alle parole seguano i fatti”.

Il servizio di Telenordest sul tentativo di conciliazione tra sindacati e Azienda Ospedaliera andato in scena ieri 

 
 
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